estrarre l'acqua dall'aria

Messo a punto un dispositivo per estrarre l’acqua dall’aria

Una possibile soluzione al problema mondiale della carenza di acqua potabile potrebbe essere in arrivo.

Mentre un gran numero di ricerche scientifiche sta tentando di estrarre acqua dolce da quella marina, un team di ricercatori del MIT di Boston e dell’Università della California a Berkeley ha inventato un sistema per ottenere acqua dall’aria in quasi tutti i luoghi e a bassi costi energetici.

Per realizzare il dispositivo è stato adoperato un tipo di materiale denominato MOF (metal-organic framework).

I ricercatori sono stati in grado di comporre un MOF a base di zirconio e di acido adipico, sostanze dalla capacità di trattenere vapore acqueo.

Le molecole di acqua che aderiscono al MOF vengono spinte verso un condensatore grazie all’azione della luce solare che riscalda il materiale.

Dall’unione delle molecole all’interno del dispositivo si crea l’acqua che gocciola in un collettore.

Secondo uno degli studiosi “è un passo in avanti importante per ottenere acqua dall’aria anche a bassa umidità, come fosse un normale deumidificatore, del tipo di quelli che abbiamo in casa, anche se questi, in effetti, producono poca acqua a caro prezzo”.

Infatti questo nuovo apparecchio è in grado di funzionari anche in luoghi dove l’umidità è molto bassa, attorno al 20-30 per cento, ed è stato in grado di estrarre circa 3 litri di acqua in 12 ore con un chilo di MOF: il tutto è stato provato in condizioni reali, non in laboratorio.

L’elemento fondamentale per far funzionare tutto il macchinario è uno solo: la luce del sole.

Per il momento sono stati messi a punto unicamente dei prototipi, che si sono però dimostrati capaci di superare tutta una serie di test, che hanno portato a loro volta alla pubblicazione della ricerca sulla rivista Science.

I ricercatori del progetto sostengono che il punto a cui si è arrivati permette ancora notevoli miglioramenti, capaci di abbattere i costi del sistema, tanto che prima o poi, tutti al mondo potrebbero avere un proprio estrattore d’acqua atmosferica personale.

Del resto, attorno al nostro pianeta, nei vari strati dell’atmosfera, si stima che ci siano almeno 13 milioni di miliardi di litri di acqua, da estrarre in punti strategici e  lì dove servono.

Con pochi, ulteriori aggiustamenti il dispositivo potrebbe così estrarre con estrema facilità dall’aria acqua potabile e sicura in quantità sufficiente per porre rimedio a un’emergenza che causa centinaia di migliaia di morti ogni anno.

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